Novità 2026

Il progetto 

Nuovo progetto di produzione artistica targato Fedro

Nasce Fedro Productions, il nuovo progetto di produzione artistica di Fedro, pensato per dare continuità, struttura e visione a un lavoro che negli anni ha messo al centro la qualità musicale, la ricerca e la cura dei contenuti.

Fedro Productions nasce dall’esigenza di non limitarsi più alla sola programmazione o ospitalità, ma di accompagnare e sviluppare progetti artistici originali, seguendoli in tutte le fasi: dall’ideazione alla produzione, dalla circuitazione alla promozione nazionale e internazionale.

Per questa prima fase, Fedro Productions sceglie di partire da due produzioni musicali che rappresentano in modo chiaro la linea editoriale del progetto:
due lavori diversi per linguaggio e immaginario, ma uniti da una stessa attenzione alla scrittura, all’interpretazione e al racconto musicale.
• L’uomo del Mocambo – Max Lazzarin trio, omaggio a Paolo Conte
• Da Elmore James a Jimi Hendrix – Francesco Garolfi, viaggio nelle radici e nelle trasformazioni del blues.

Entrambi i progetti sono concepiti come spettacoli flessibili, capaci di adattarsi a contesti artistici differenti senza perdere identità e forza espressiva.
Possono essere presentati in teatri, festival musicali, rassegne jazz e blues, spazi culturali, auditorium e contesti multidisciplinari, dialogando con pubblici diversi e mantenendo sempre una forte coerenza artistica.

La scelta di partire da queste due produzioni non è casuale: si tratta di progetti che uniscono musica e narrazione, capaci di parlare tanto agli appassionati quanto a un pubblico più ampio, curioso e attento ai contenuti. Non semplici concerti, ma esperienze culturali, pensate per durare nel tempo e crescere attraverso la circuitazione.

Fedro Productions si pone come una casa di produzione indipendente, attenta alle eccellenze musicali italiane, con l’obiettivo di costruire percorsi artistici solidi, riconoscibili e sostenibili. Un primo passo che guarda già avanti, con l’intenzione di ampliare nei prossimi anni il numero delle produzioni e il raggio d’azione, in Italia e in Europa. 

Proposta  1

Concerto

Omaggio a Paolo Conte

Ci sono canzoni che non appartengono solo a chi le ha scritte, ma a chi le ha ascoltate nei momenti giusti della vita. Paolo Conte è uno di quegli autori che ti accompagnano senza mai imporsi, che ti parlano a bassa voce ma ti restano addosso per sempre.

L’uomo del Mocambo nasce da qui.
Dalla voglia di entrare in quel mondo senza travestimenti, senza imitazioni, senza nostalgia. Con rispetto, certo, ma soprattutto con libertà.

Max Lazzarin affronta l’universo di Conte come si affronta un racconto che si conosce bene ma che ogni volta può cambiare finale. Con il suo trio sceglie la strada più difficile: togliere, asciugare, lasciare spazio al silenzio, al respiro, a quel senso di sospensione che rende queste canzoni ancora vive.

Il Mocambo non è solo un locale, è uno stato d’animo.
È l’ironia che convive con la malinconia, l’eleganza che non ha bisogno di essere spiegata, il jazz che diventa linguaggio narrativo. In questo spettacolo le canzoni non vengono “eseguite”, vengono attraversate. Diventano scene, personaggi, frammenti di vita notturna.

La dimensione del trio è una scelta precisa: intima, raccolta, senza sovrastrutture. Pianoforte, contrabbasso e batteria dialogano come vecchi amici seduti a un tavolino, mentre la voce racconta storie che sembrano lontane e invece parlano ancora di noi.

L’uomo del Mocambo è un progetto pensato per i teatri, per chi ama la musica d’autore, per chi non cerca l’effetto ma il senso.

Il maestro

Paolo Conte

presentazione

Artisti

Max Lazzarin

Lorenzo Madini

Riccardo Romano

Breve Video di Presentazione

montaggio a cura di Camillo Giacoboni

Rassegna stampa

Proposta 2

Concerto

da Elmore James a Jimi Hendrix

Da Elmore James a Jimi Hendrix

Francesco Garolfi.


Da Elmore James a Jimi Hendrix è un viaggio dentro il blues, ma soprattutto dentro la sua trasformazione. Un percorso che parte dalle radici più profonde, dal suono ruvido e ipnotico del Delta e di Chicago, e arriva fino alla rivoluzione elettrica e visionaria di Jimi Hendrix.


Francesco Garolfi attraversa questo cammino senza intenti didascalici o celebrativi. Non si tratta di una lezione di storia della musica, ma di un racconto sonoro in cui i brani diventano tappe di un’unica narrazione: quella di un linguaggio musicale che, nel giro di pochi decenni, ha cambiato per sempre il modo di suonare, ascoltare e pensare la chitarra.

Elmore James è il punto di partenza: il bottleneck, il riff ossessivo, il blues come trance. Da lì il suono si espande, si elettrifica, incontra il rock, la psichedelia, la libertà espressiva. Hendrix non è solo il punto di arrivo, ma il simbolo di un’esplosione creativa che nasce dal blues e lo porta oltre ogni confine.

La forza del progetto sta nell’essenzialità. Garolfi costruisce lo spettacolo come un dialogo diretto con il pubblico, alternando esecuzioni, brevi racconti, frammenti di storia e di esperienza personale. La chitarra è al centro di tutto: strumento narrante, voce, percussione, paesaggio sonoro.

Il progetto può vivere in diverse forme — solo, duo o trio — mantenendo intatta la sua identità: un blues colto ma mai accademico, profondo ma accessibile, capace di parlare tanto agli appassionati quanto a chi si avvicina a questo mondo per la prima volta.

Da Elmore James a Jimi Hendrix è un omaggio alla tradizione e, allo stesso tempo, una dichiarazione di appartenenza. Perché il blues non è un genere del passato: è una lingua viva, che continua a trasformarsi ogni volta che qualcuno la suona con sincerità.

Il maestro

Elmore James

Il maestro

Jimi Hendrix

presentazione

Artista

Francesco Garolfi

Breve Video di Presentazione

YOU GOT AN IDEA

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